E’ stato tutto uno scherzo!

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Ma sì: facciamoci due risate!

Il dott. Daniele Giovanardi, già primario del Pronto Soccorso del Policlinico di Modena, ora in pensione, regolarmente iscritto all’Ordine professionale ma da questo sospeso per omessa “vaccinazione” e, dunque, impossibilitato ad assistere da volontario (come ha sempre fatto) i derelitti abbandonati dalla “medicina”, scrive:

“Ma non è meraviglioso? Per nuove disposizioni (in carenza di organico) tutti i sanitari vaccinati e comunque infettanti che convivono con familiari affetti da covid devono ugualmente recarsi al lavoro eseguendo un tampone al giorno per 5 giorni. Evidentemente il virus sa distinguere fra sanitari e gente qualunque. Al contrario migliaia di sanitari sani sono sospesi dal lavoro perché non vaccinati e non possono avvicinare i pazienti neppure con tampone negativo!  Ma chi lo dice: la Scienza!!!!!   DG”

Stendendo un velo pietoso sul tampone e un altro sul “vaccino”, mi domando fino a quando il popolo italiano, quello dell’articolo 1 della Costituzione, continuerà a sonnecchiare accettando di essere governato da chi, navigando a vista, suscita pungenti nostalgie del mitico comandante Schettino.

Che i nostri governanti non abbiano conoscenze scientifiche né sanitarie mi pare indiscutibile. Che si affidino a personaggi che, nella migliore delle ipotesi, brillano per incompetenza, pure. Ma, se non si è colti né particolarmente intelligenti, si può, tuttavia, essere dotati del più comune buon senso. E questo, in genere, invita alla prudenza. Qualunque animale si comporta secondo quella regola.

Ora, vuole il caso che si sia esagerato. A furia di divieti, di esili e di prigionie, la macchina della società sta cominciando a tossicchiare e a scivolare, con il rischio evidente d’impantanarsi. E, quando sarà affondata del tutto, non sarà facile recuperarla.

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Continuando con questa accelerazione, potrebbe accadere che non saranno solo i medici a mancare. Potrebbero essere gl’infermieri, i magistrati, i conducenti degli autobus dei treni e dei camion, i farmacisti, i fornai, i postini, i bancari… Forse anche i tennisti, i calciatori, i cantanti… E, allora, che cosa faremo? Per salvare il salvabile, potremmo inventarci che, miracolosamente, la “pandemia” è finita. Dopotutto, com’è venuta, può pure andarsene. O no?

E se a qualcuno venisse in mente che, senza troppo sforzo ma appena con una briciola di quel buon senso che, certo fuori moda, evocavo, si potrebbe stabilire che abbiamo scherzato? E se, in mancanza di quel qualcuno, a farlo fossero sessanta milioni d’italiani? Giusto come consiglio per salvare la faccia, si potrebbe comunicare al mondo che il “vaccino” ha fatto il miracolo.

Intanto, magari con una venatura di tristezza, potremmo farci una risata come chi fa appello al proprio senso dell’umorismo dopo essere stato oggetto di uno scherzo di cattivo gusto.

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