2008 – Estonia, Italia, Danimarca e Lussemburgo riconoscono l’indipendenza del Kosovo

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Il Kosovo o, in italiano, Cossovo, è uno Stato a riconoscimento limitato dell’Europa sud-orientale.

Autoproclamatosi indipendente dalla Serbia il 17 febbraio 2008; quest’ultima dichiarò immediatamente di non riconoscerne l’indipendenza, accolta invece da numerosi Stati, tra cui l’Italia. Al 2021 l’indipendenza è riconosciuta da 98 Stati membri dell’ONU. Secondo la Corte internazionale di giustizia del 22 luglio 2010 la dichiarazione d’indipendenza del Kosovo non ha violato né il diritto internazionale generale né la risoluzione 1244 del consiglio di sicurezza ONU. Il parere non include una presa di posizione sugli effetti della dichiarazione, e cioè sull’acquisto, o no, della qualità di Stato a tutti gli effetti (paragrafo 51).

Al centro della penisola balcanica, è delimitato a nord e a est dalla Serbia, a sud-est dalla Macedonia del Nord, a sud-ovest dall’Albania e a ovest dal Montenegro. Ha una superficie di 10888 km² e una popolazione di circa 1,8 milioni di abitanti.

Abitata da popolazioni illiriche fin dall’antichità, fu parte dell’impero romano. Invaso a più riprese da popolazioni slave venute dal nord-est dall’VIII secolo, rimase caratterizzato dalle popolazioni proto-albanesi. Divenuta parte dell’impero bizantino e poi impero serbo, dopo la battaglia della Piana dei Merli (1389), che vide le forze militari cristiane serbe fronteggiare gli ottomani, il territorio divenne controllo ottomano. Unita alle altre tribù albanesi nella Lega creata nel 1444 da Giorgio Castriota detto “Scanderbeg”, dopo una lunga resistenza durata ventiquattro anni, la regione del Kosovo, così come tutta l’Albania, fu divisa in piccoli principati autonomi sottoposti per quattro secoli e mezzo alla sovranità dell’impero ottomano. Nel XIX secolo si accentuarono rivolte popolari per l’indipendenza, la Lega di Prizren (1878) promosse l’idea di uno stato nazionale albanese, anche in difesa dei confini delle pressioni serbo-montenegrine al nord e greche al sud, e stabilì il moderno alfabeto albanese. Pur non rientrando nei confini decisi nella conferenza di Londra nell’autodichiarata indipendente Albania (1912), l’ideale di unione nazionale fu sempre caratteristica delle popolazioni locali. Durante la seconda guerra mondiale, con l’occupazione italiana dell’Albania (1939-1943), buona parte dell’attuale Kosovo si unì allo Stato albanese. Con la conclusione della seconda guerra mondiale divenne parte della Jugoslavia, mantenendo una certa autonomia amministrativa e culturale a causa della sua diversa identità non slava. Dopo i gravi fatti e la guerra che ne scaturì, il Kosovo ha dichiarato la sua indipendenza ed è una repubblica parlamentare.

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La capitale è Pristina; la maggioranza degli abitanti è di lingua albanese e si riconosce albanese. Pur non appartenendo all’Unione Europea utilizza di fatto l’Euro dal 2002.

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