Tarro: Alterazioni fisiopatologiche dopo la vaccinazione COVID-19

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Uno studio pubblicato su Nature e su altre numerose riviste scientifiche, ha esaminato i profili di alcuni volontari sani dopo la vaccinazione COVID-19; dallo studio è emerso che nei soggetti vaccinati erano presenti alterazioni consistenti nell’emoglobina, livelli sierici di sodio e potassio, profili di coagulazione e funzioni renali.

Nature, una delle più antiche e importanti riviste scientifiche esistenti, ha pubblicato uno studio  dimostrando che i soggetti arruolati e sottoposti alla vaccinazione contro il COVID-19, hanno presentato alterazioni fisiopatologiche. Lo studio ha inoltre rivelato alterazioni drammatiche nell’espressione genica di quasi tutte le cellule immunitarie dopo la vaccinazione.

Lo studio riporta che:

In questo studio sono stati arruolati un totale di 11 volontari adulti sani di entrambi i sessi, di età compresa tra 24 e 47 anni. I volontari sono stati divisi in due coorti; cinque partecipanti (coorte A) sono stati vaccinati con una dose intera (4 µg) di vaccino SARS-CoV-2 inattivato (Vero Cell) nei giorni 1 e 14 e sei partecipanti (coorte B) hanno ricevuto una dose intera del vaccino nei giorni 1 e 28.

Qui, riportiamo, oltre alla generazione di anticorpi neutralizzanti, alterazioni consistenti nell’emoglobina A1c, livelli sierici di sodio e potassio, profili di coagulazione e funzioni renali in volontari sani dopo la vaccinazione con un vaccino SARS-CoV-2 inattivato. scRNA-seq ha rivelato alterazioni drammatiche nell’espressione genica di quasi tutte le cellule immunitarie dopo la vaccinazione.

Complessivamente, il nostro studio raccomanda ulteriore cautela quando si vaccinano persone con condizioni cliniche preesistenti, inclusi diabete, squilibri elettrolitici, disfunzione renale e disturbi della coagulazione”.

A tal proposito il Professor Giulio Tarro (nella foto), allievo di Albert Sabin e proclamato miglior virologo dell’anno nel 2018 afferma:

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“un vaccino a RNA messaggero può alterare il DNA cellulare trascrivendo le sequenze virali integrate nel genoma mediante una trascrittasi inversa delle cellule o una trascrittasi inversa di un HIV e queste sequenze di DNA possono essere integrate nel genoma cellulare. Inoltre, il vaccino, sopprimendo il meccanismo naturale di riparazione del DNA nel corpo – noto come NHEJ, o Non-Homologous End Joining – rende le persone altamente suscettibili a mutazioni cancerose devastanti anche se esposte a livelli molto bassi di radiazioni ionizzanti come l’esposizione alla luce solare o la mammografia. Con NHEJ soppresso dalla proteina spike, il corpo non può più riparare il suo DNA danneggiato e le cellule mutano senza controllo, devastando l’intero corpo e provocando la disintegrazione genetica dell’organismo.

Come riporta anche il Dottor Robert Malone, premio Nobel e inventore della tecnologia ad mRNA, l’incidenza di malattie e lesioni dal 2020 al 2021 ha riportato dati drammatici: infarti miocarditici acuti +343%, tumori neuroendocrini +276%, neoplasie maligne organi digestivi +477%, neoplasie cancro al seno 469%, sindrome Guillian-Barrè +520%, mielite trasversa acuta +494% ,rabdomiolisi +672%, sclerosi multipla +614%, ipertensione +2130%, malattie del sangue +204%, infarti cerebrali +294% ”.

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