2008 – La salma di San Pio da Pietrelcina viene esposta alla venerazione dei fedeli

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Pio da Pietrelcina, noto anche come Padre Pio, al secolo Francesco Forgione (Pietrelcina25 maggio 1887 – San Giovanni Rotondo23 settembre 1968), è stato un presbitero e mistico italiano dell’Ordine dei frati minori cappuccini; la Chiesa cattolica lo venera come santo e ne celebra la memoria liturgica il 23 settembre, anniversario della morte.

È stato destinatario, ancora in vita, di una venerazione popolare di imponenti proporzioni, anche in seguito alla fama di taumaturgo attribuitagli dai devoti, così come è stato anche oggetto di aspre critiche in ambienti ecclesiastici e medico-scientifici.

Il 6 gennaio 2008, durante la messa nel santuario di Santa Maria delle Grazie, il vescovo Domenico D’Ambrosio annunciò che nel mese di aprile di quell’anno, in vista del quarantesimo anniversario della morte di Padre Pio, il corpo del santo sarebbe stato riesumato per una ricognizione canonica e poi sarebbe stato esposto alla pubblica venerazione sino al mese di settembre 2009. Nella notte tra il 2 e il 3 marzo 2008 venne aperta la bara che conteneva il cadavere di san Pio. Secondo le dichiarazioni del locale arcivescovo, le unghie e il mento erano ben conservati, a quarant’anni dal decesso, mentre altre parti del corpo erano visibilmente decomposte. Non sono però state rese pubbliche fotografie[81][82].

Dal 24 aprile 2008 al 23 settembre 2009 a San Giovanni Rotondo è stata esposta la salma di Padre Pio, all’interno di una teca di cristallo costruita appositamente. Essa in realtà è stata poco visibile: il volto, ben conservato solo nella parte inferiore, è stato ricoperto da una maschera di silicone che riproduceva le sembianze del frate. La salma poggiava su un piano di plexiglas forato e rivestito di tessuto. Al di sotto c’erano due contenitori in pvc pieni di gel di silice per la regolazione dell’umidità. Nella teca era stato immesso azoto per evitare ulteriori decomposizioni. Il 23 settembre 2009, nell’anniversario della morte, si concluse l’esposizione della salma con una solenne cerimonia.

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Il 19 aprile 2010 la salma del santo è stata traslata nella cripta della nuova Chiesa di Padre Pio, progettata dall’architetto Renzo Piano, decorata con i mosaici del sacerdote gesuita sloveno Marko Ivan Rupnik e con il soffitto ricoperto di foglia oro, ricavato dalla fusione degli ex voto che i fedeli negli anni hanno donato a san Pio. L’inaugurazione di tale cripta è stata contrassegnata da forti polemiche, sia da parte del mondo laico che da parte degli stessi cattolici, in quanto un tale sfarzo è decisamente contrario agli ideali cattolici ed in particolare a quelli dell’Ordine Francescano (al quale Padre Pio apparteneva), improntati all’umiltà e alla povertà.[senza fonte] Dal 1º giugno 2013 la salma è permanentemente esposta alla pubblica venerazione. Folle di pellegrini, per fede o per semplice curiosità, salgono il monte Gargano alla ricerca del santo, fermandosi in preghiera nel luogo della sua presunta stimmatizzazione.

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