Gli Stati Uniti celebrano il ‘Secondo Summit Globale per il Covid-19’ (‘The Second Global Covid-19 Summit’) tra pochi giorni, il 12 maggio.

Proprio quando sul fronte dei vaccini cominciano a diventare sempre più forti le preoccupazioni sulla loro efficacia e, soprattutto, sicurezza. Con il clamoroso caso di ‘Pfizer’, costretta ad ammettere di avere forti dubbi sulla validità del suo ‘Comirnaty’ ed il giallo sul presunto arresto del suo vicepresidente Rady Johnson.

E proprio mentre, a livello internazionale, destano altrettanto forti preoccupazioni gli ultimi dati diffusi dai ‘CDC’ americani (i ‘Centers for Desease Control and Prevention’) sugli effetti avversi derivanti dalla somministrazione dei vaccini.

E si moltiplicano gli studi di prestigiose università che destano ugualmente grossi allarmi.

Sorge spontanea la domanda. Verranno mai affrontate, queste bollenti ed emergenti questioni, dalle autorità politiche e scientifiche che daranno vita al ‘Global Summit’?

O sarà l’occasione per piazzare il colpo decisivo, ossia ‘Vaccino Universale’ per tutti, senza fregarsene più di tanto se efficace e, soprattutto, sicuro, e quindi fottendosene della salute dei cittadini?

Ma vediamo le news. E partiamo proprio dal maxi Summit che si svolgerà in modo ‘virtuale’.

Impera la legge della Casa Bianca

A promuoverlo – come fa sapere la Casa Bianca, che regge le fila dell’iniziativa – sono gli Stati Uniti, “as first Covid Summit Chair”; il Belize, “as CARICOMChair”; la Germania, in quanto ora alla guida del G7; l’Indonesia, perché presidente del G 20; e il Senegal “as African Union Chair”.

Ecco cosa scrive l’agenzia tedesca ‘Reuters’, sulla base delle note diramate dal team di Joe Biden: “Verranno discussi i tentativi di sconfiggere la pandemia e preparare per il futuro i nuovi trattamenti terapeutici”. In pole position, of course, il ‘Vaccino Universale’, tanto caro a Bill Gates & C.

Prosegue ‘Reuters’: “L’emergenza e la diffusione di nuove varianti, come Omicron, hanno rafforzato la necessità di una strategia finalizzata a controllare il Covid in tutto il mondo, dice una nota della Casa Bianca inviata al Gruppo dei 7 e al Gruppo dei 20”.

E poi: “Sappiamo bene che ci dobbiamo preparare adesso per costruire, sostenere e finanziarie la capacità globale di cui abbiamo bisogno, non solo l’emergenza delle varianti Covid-19, ma anche per le crisi sanitarie future”.

Pari pari, i messaggi lanciati dal fondatore di ‘Microsoft’, Bill Gates, anche con il bestseller che sta per uscire, “How to Prevent  the Next  Pandemic”; e pari pari i messaggi reiterati dal ‘World Economic Forum’, che grazie al suo fondatore Klaus Schwab, ha elaborato quel ‘Great Reset’ che detterà le regole sociali, economiche e sanitarie nel futuro del Pianeta.

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Eccoci alle tante, troppe nuvole che si stanno sempre più addensando sui vaccini, in particolare quelli prodotti dalle due star, ‘Pfizer’ e ‘Moderna’. Potete rileggere l’inchiesta uscita sulla Voce qualche giorno fa cliccando sul link in basso.

I numeri sempre più allarmanti dei CDC

Quindi passiamo in rapida carrellata gli ultimi dati raccolti dai ‘CDC’ sugli effetti avversi: con l’avvertenza che si tratta di dati – come tutta la comunità scientifica ben sa – largamente sottostimati, per un rapporto di 1 a 10 (nel senso che solo 1 persona su 10, che hanno effetti avversi, li segnala).

I dati raccolti dai ‘CDC’ affluiscono al sistema ‘VAERS’.

Ecco cosa scrive Megan Redshaw, la giornalista scientifica e redattrice di ‘The Defender’, che fa capo alla battagliera associazione ‘Children’s Health Defence’fondata e animata da Robert Kennedy junior, nipote di John Fitzgerald Kennedy.

“I Centers for Desease Control and Prevention hanno rilasciato oggi nuovi dati che mostrano un totale di 1.255.355 segnalazioni di eventi avversi a seguito dei vaccini Covid-19 inviati tra il 14 dicembre 2020 e il 29 aprile 2022 al sistema di segnalazione degli eventi avversi del vaccino (VAERS). VAERS è il principale sistema finanziato dal governo per la segnalazione di reazioni avverse al vaccino negli Stati Uniti”.

Continua Redshaw: “I dati includevano un totale di 27.758 segnalazioni di decessi, e 226.703 feriti gravi”.

Dati choccanti, numeri che fanno venire i brividi. Senza tener conto, come già detto, che si tratta di numeri largamente sottostimati.

Una vera ecatombe che in qualunque politico o scienziato dovrebbe sollevare una caterva di dubbi, un’infinità di perplessità e una mole di preoccupazioni circa la SICUREZZA dei vaccini che in oltre un anno e mezzo sono stati somministrati ai cittadini, in questo caso americani, nel periodo descritto dalla giornalista: e cioè da dicembre 2020 ad aprile 2022.

Omertà & complicità

Avete sentito qualcuno, dagli Stati Uniti alla sempre ossequiente Europa, dire qualcosa? Alzare la voce? Chiedere con forza un dibattito in parlamento?

Niente. Il silenzio più totale: e criminale. Un muro di gomma che più omertoso e complice (con le star di Big Pharma, le aziende produttrici dei vaccini) non si può.

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Solo poche voci nel deserto: come, appunto, quella di Robert Kennedy junior, che monitora costantemente la tragica situazione e aggiorna quotidianamente lettori e cittadini sul moltiplicarsi degli effetti avversi.

Come ha fatto, fino al suo ultimo giorno di vita, il francese Luc Montagnier: che poche settimane prima di morire aveva parlato a Milano e ammonito circa la catastrofe futura, preoccupato soprattutto per il destino dei bimbi che sono costretti in questi mesi a subire il vaccino: “Gli effetti li vedremo tra anni – ha sottolineato fino all’ultimo respiro – un’intera generazione è a rischio, proprio quella dei bambini che ora prendono e continueranno a prendere il vaccino”.

Qualcuno gli ha dato retta? Ha ascoltato le sue parole? Macché. E’ stato bollato come un pazzo visionario, uno che ormai dava i numeri.

E così da noi. In Italia qualcuno dà retta alle altrettanto lungimiranti parole di Giulio Tarro? Ha scritto due libri illuminanti, Tarro: “10 cose da sapere sui vaccini”, ben prima che scoppiasse la pandemia e quindi con riferimento ai vaccini ‘tradizionali’, da usare comunque sempre con “cautela e precauzione”; e poi “Covid-19, il virus della paura”, uscito a giugno 2020, che già ‘anticipa’ lo scenario futuro.

Bollati come ‘no vax’ sia Montagnier che Tarro: il primo insignito del Nobel per la Medicina per la scoperta del virus HIV; il secondo, allievo di Albert Sabin che scoprì il vaccino antipolio, entrato per due volte nella cinquina del Nobel per la Medicina. Loro, i complottisti ‘no vax’! Ai confini della realtà…

“Se Tarro è stato candidato al Nobel io partecipo alla finale di miss Italia”, ha commentato con livore l’allergologo-massone (è iscritto al ‘Grande Oriente d’Italia’) Roberto Burioni, che nel salottino domenicale di Fabio Fazio, lo scorso settembre 2021,

per rassicurare gli italiani, screditare i dubbiosi e difendere la sicurezza dei vaccini, proclamò: “Ma sapete quanti sono i morti fino ad oggi causati dal vaccino? 1, uno di numero. E’ successo in Nuova Zelanda”. Cacciato a pedate dalla RAI per propalazione di notizie palesemente false? Neanche per sogno: Il Vate Burioni continua a diffondere il suo Verbo – proprio come un virus letale – ogni domenica sera: pagato, per dare i numeri, con i soldi del canone. I nostri soldi…

Gli SOS in arrivo dalle università

Ma torniamo, per finire, ai più recenti e autorevoli studi universitari che mettono in forte dubbio efficacia e sicurezza dei vaccini.

E’ uscito ad aprile un importante lavoro di scienziati e ricercatori nordeuropei pubblicato sulle prestigiosa rivista ‘JAMA Cardiology’.  Il campione di pazienti analizzati è vastissimo, ben 23 milioni, tutti sottoposti a vaccinazione mRNA(quindi ‘Pfizer’ e ‘Moderna’). Ecco il titolo della ricerca: “Karlstad O et al SARS-Cov-2 vaccination and myocarditis in a Nordic Cohort study of 23 million residents”. Lo scopo è di verificare l’incidenza di ricoveri in ospedale a seguito di miocarditi e pericarditi nei 28 giorni successivi alla prima e/o alla seconda dose dei vaccini.

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Il risultato è estremamente chiaro: si è registrato un significativo incremento delle miocarditi post vaccino mRNA.

L’incremento – viene spiegato dai ricercatori – si verifica soprattutto nel sesso maschile già dalla prima dose (1.4 volte), ma ancor di più dopo la seconda dose (da 2.04 con Pfizer e addirittura fino a 8.55 volte con Moderna). Se si valutano i giovani maschi di età tra i 16 e i 24 anni, le percentuali crescono a 5.31 volte con la seconda dose di Pfizer e di ben 13.83 volte con la seconda di Moderna, in cui l’mRNA messaggero è maggiormente concentrato.

Passiamo ad un altro studio, stavolta condotto dall’ospedale universitario ‘La Charitè’ di Berlino sugli effetti collaterali post vaccino. I dati che emergono hanno subito destato un forte allarme tra i ricercatori e gli addetti ai lavori: perché il numero complessivo di gravi complicanze dopo la somministrazione del vaccino risulta di ben 40 volte superiore rispetto a quanto fatto segnare da un precedente studio, svolto dal ‘Paul Ehrlich Institut’.

La ricerca de ‘La Charitè’ s’intitola “Safety Profile of Covid-19 Vaccines”.

In rapida sintesi, 8 su 1.000 persone vaccinate “lottano con gravi effetti collaterali”, come precisa il direttore dell’equipe, Harald  Matthes. Il quale commenta: “Il numero, però, non è sorprendente, perché in pratica corrisponde a ciò che è noto anche in altri paesi, come Svezia, Israele e Canada”.

E aggiunge: “A proposito, anche i produttori dei vaccini avevano già determinato valori simili nei loro studi”.

Una notizia-bomba.

Dunque i produttori, le aziende farmaceutiche che hanno sempre spacciato i loro vaccini come efficacissimi (mediamente sopra percentuali del 90 per cento) a arci-sicuri, erano a conoscenza di tali effetti avversi?

E così gravi?

Ed in numero così elevato?

Non è arrivato il momento di portare – stavolta con fortissime motivazioni – chi ha concepito, favorito e consentito (e i capi delle authority che non hanno non controllato) questa strage in tempi di pace, davanti alla ‘Corte dell’Aja per i crimini contro l’umanità’?