Aumenti e stipendi fino a 6.500€: la crisi vale per tutti ma non per i dipendenti dei ministeri

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I prossimi mesi non si preannunciano particolarmente facili per tanti italiani, reduci dalle difficoltà delle restrizioni adottate dal governo per la pandemia di Covid e ora alle prese con gli aumenti delle bollette e dei prezzi delle materie prime. C’è chi, però, può invece fregarsi già le mani in vista di un mese di giugno decisamente da favola: parliamo dei 141 mila dipendenti dei ministeri, per i quali è in arrivo una maxi busta paga grazie alla combinazione di un doppio aumento e di arretrati doppi. Una prospettiva davvero niente male.

Come spiegato da Andrea Bassi sulle pagine del Messaggero, si tratta dell’effetto combinato “del rinnovo del contratto delle Funzioni centrali, del quale i ministeri fanno parte, e dell’adeguamento delle cosiddette ‘indennità di amministrazione’, una voce riconosciuta proprio a chi lavora all’interno dei ministeri”. Il rinnovo del contratto è stato firmato nei giorni scorsi dall’Aran e dai sindacati. Gli aumenti andranno da 63 a 117 euro lordi mensili. Ma soprattutto, nella busta paga di giugno i dipendenti dei ministeri troveranno anche gli arretrati dal primo gennaio del 2019 fino a maggio 2022.

Stando ai conteggi fatti dalla stessa Aran, l’Agenzia che negozia per il governo al tavolo con i sindacati, la somma dovrebbe spaziare dai 1.680 euro lordi medi per un operatore della prima area, quella più bassa, fino ai 2.545 euro lordi medi per un funzionario della terza area. Il grosso degli arretrati “arriverà dall’altra voce dello stipendio appena adeguata attraverso un decreto del Presidente del consiglio dei ministri, che ha ripartito uno stanziamento di 170 milioni di euro destinato a questo scopo. Si tratta dell’indennità di amministrazione, una somma riconosciuta in ogni ministero”.

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Le amministrazioni che avevano l’indennità più bassa la vedranno aumentare considerevolmente, mentre per altri ministeri il vantaggio sarà minore. In cinque ministeri, quello dell’Istruzione, quello dell’Università, le Politiche agricole, gli Affari esteri e la Salute, il vantaggio sarà massimo: la somma degli arretrati del contratto e della nuova indennità di amministrazione porterà infatti ben 6.519 euro lordi di arretrati per i dipendenti. Oltre agli arretrati, aumenti e nuove indennità faranno salire la busta paga in media di circa 300 euro lordi al mese. Sempre nei cinque ministeri indicati, gli arretrati per gli operatori della prima area arriveranno a oltre 4.100 euro lordi, mentre per gli assistenti della seconda area si arriverà a sfiorare i 4.700 euro sempre lordi.

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