San Giovanni Battista De Rossi, sacerdote romano

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Originario dell’Alessandrino, Giovanni viene ordinato sacerdote a Roma nel 1721. Qui fonda la Pia Unione dei Sacerdoti Secolari; in città diventa famoso in città come confessore: la gente fa a gara per averlo come padre spirituale. Muore nel 1764 per l’aggravarsi della sua epilessia.

Giovanni Battista

Nato il 22 febbraio 1698 a Voltaggio (Genova), all’età di tredici anni circa, si reca a Roma da un cugino sacerdote, canonica di Santa Maria in Cosmedin, per studiare lettere e poi filosofia presso il Collegio Romano. Nel 1714 decide di diventare sacerdote e fin dall’inizio si dedica instancabilmente alla preghiera, allo studio e al servizio in mezzo ai giovani studenti. Questo intenso ritmo, però, fa emergere in lui i primi sintomi dell’epilessia, che sarà la causa della sua morte. Viene ordinato prete l’8 marzo 1721 e celebra la sua prima messa sulla tomba di san Luigi Gonzaga, nella chiesa dei Gesuiti.

L’Ospizio di santa Galla

Continua il suo impegno di apostolato senza risparmiarsi, accogliendo soprattutto i poveri e quanti giungevano da lui, che ormai era considerato un santo. Fin dall’inizio del suo cammino verso il sacerdozio si accosta all’ospizio di San Galla, fondato poco dopo il 1650 da Marco Anastasio Odescalchi, cugino di Innocenzo XI. Lo organizza introducendovi tempi di preghiera e garantendo tempi di colloquio per i malati. Nell’adiacente chiesa crea la Pia Unione di Sacerdoti secolari di san Galla, a cui molti sacerdoti partecipano per poter crescere spiritualmente. Accanto a questo Ospizio, ne fonda un secondo dedicato alle donne e intitolandolo a san Luigi, ancora oggi presente e operante.

Morte e canonizzazione

Muore il 23 maggio 1764 e viene beatificato da Pio IX, che era stato presidente della Pia Unione dei Sacerdoti di san Galla. Canonizzato l’8 dicembre 1881, è ora sepolto presso la chiesa della Santissima Trinità dei Pellegrini in Roma.

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