Telemarketing, si cambia registro contro le chiamate selvagge

Tempo stimato di lettura: 3 minuti

Per il telemarketing cambierà tutto. Dal 27 luglio sarà attivo il nuovo Registro Pubblico delle Opposizioni che riguarderà 78 milioni di utenze cellulari. Gli utenti potranno scegliere se iscriversi, bloccando così le telefonate pubblicitarie non richieste spesso in violazione delle norme sulla privacy.

L’attuale registro regolamenta il telemarketing limitatamente ai numeri fissi. Con l’entrata in vigore del nuovo regolamento sarà possibile estendere il servizio anche ai numeri cellulari. L’iscrizione eliminerà tutti i consensi espressi dagli utenti in passato per le telefonate pubblicitarie.

I numeri del settore

Il telemarketing rappresenta in Italia un giro di affari da circa 4 miliardi di euro all’anno e coinvolge 120 mila occupati. Secondo i dati Istat, tra gli operatori del telemarketing è maggiormente diffuso il part-time. Per quanto riguarda i settori in cui l’attività del telemarketing è maggiore rientrano quello energetico e quello relativo ai servizi di telefonia.

Negli anni la necessità di abbattere i costi ha portato le aziende italiane del settore a delocalizzare le attività all’estero. Il principale Paese dove si svolge il lavoro è l’Albania, che  nel 2015 ha visto raddoppiare il numero di occupati raggiungendo così i 25 mila posti di lavoro. Gli altri Paesi sono Romania, Croazia, Bulgaria e Tunisia.

Dai dati raccolti dal Codacons, negli ultimi mesi si è verificato un incremento delle attività di telemarketing a causa della prossima entrata in vigore del Registro Pubblico delle Opposizioni.

Con l’attivazione del nuovo Registro potrebbero essere a rischio i posti di lavoro degli operatori coinvolti in attività a fini promozionali. Invece i dipendenti del settore impiegati nell’attività di servizi di assistenza e/o reclami per il cliente non saranno penalizzati.

Leggi anche:   Telemarketing molesto, “denunciare” chi chiama sarà più facile

Come funziona il nuovo Registro delle Opposizioni?

Nel nuovo Registro compariranno anche tutti i numeri fissi non presenti nell’elenco pubblico telefonico. Perciò i call center non potranno più chiamarli per motivi pubblicitari.

La necessità di creare un nuovo elenco nasce per tutelare il consumatore da eventuali truffe. L’illecito, oltre a colpire le persone più fragili, compromette la fiducia dei cittadini nei confronti di queste telefonate. In questo modo vengono danneggiate anche le aziende leali che si rivelano corrette nei confronti dei propri consumatori.

Entro il 28 maggio il Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) dovrà emanare un decreto per fissare i requisiti tecnici per la comunicazione dei numeri fissi non pubblicati negli elenchi da parte dei gestori telefonici al gestore del Registro delle Opposizioni. In seguito entro il 27 luglio, il Mise dovrà predisporre le modalità tecniche e operative di iscrizione all’elenco da parte degli utenti.

Il provvedimento, che modifica la disciplina del telemarketing, consente ai cittadini di esprimere la propria mancanza di consenso a ricevere telefonate da parte dei call center. Dunque grazie all’iscrizione al nuovo Registro, dopo l’eliminazione dei consensi forniti in precedenza, il proprio numero non sarà più usufruibile per le società di telemarketing. Le aziende saranno tenute a consultarlo ogni quindici giorni per evitare di contattare i numeri contenuti nel nuovo Registro.

Nell’attesa che entri in vigore il nuovo regolamento, è possibile usare il filtro anti spam su cellulare. Alcuni modelli presentano l’opzione tra le impostazioni di chiamata e occorre solo attivarlo. In alternativa si può ricorrere ad applicazioni come Truecaller o Hiya. La telefonata è identificata come spam e in questo modo il consumatore si può tutelare dalle chiamate indesiderate.

Telemarketing chiamate selvagge

Operatori di un call center al lavoro

Il telemarketing negli altri Paesi

Il freno al telemarketing aggressivo non è attuato solo in Italia, ma anche a altri Paesi. In Francia esiste una legge secondo cui ogni consumatore può indicare i numeri di telefono sia fissi sia cellulari dove non vuole essere contattato: tali numeri vengono immediatamente registrati nell’elenco di Bloctel. Le società di telemarketing hanno l’obbligo di consultare mensilmente la lista Bloctel ed eliminare quei numeri dalle proprie liste. Il blocco rimane valido per tre anni.

Leggi anche:   Telemarketing molesto, “denunciare” chi chiama sarà più facile

In Germania dal 4 agosto 2009 è in vigore il divieto per le aziende di fare pubblicità senza l’approvazione del consumatore. In Inghilterra invece i cittadini possono registrarsi gratuitamente al Servizio di preferenza telefonica (TPS): il servizio è analogo al Registro delle opposizioni, ma tutela anche l’utenza business. In Spagna esiste la lista Robinson per non ricevere pubblicità indesiderata dalle aziende, permettendo all’utente di non essere contattato né per telefono, né via mail, né tramite sms. Questa lista consente di iscriversi in un registro apposito a chi non è interessato a ricevere comunicazioni commerciali mediante telefonate.

Negli Stati Uniti esiste il National Not Call Registry, un elenco analogo al Registro delle Opposizioni italiano. La Federal Communications Commission (FCC) si occupa di sanzionare eventuali abusi degli operatori: emblematico il caso della Interstate Brokers of America, società di marketing sanzionata per 45 milioni di dollari a seguito di  514.467 telefonate effettuate allo scopo di vendere polizze assicurative sanitarie con la scusa che il periodo di iscrizione fosse stato riaperto a causa dell’evento pandemico.

Questo post ti è piaciuto? Condividilo:

Lascia un commento