Guerra, fame ed inflazione: e gli “utili idioti” europei sanzionano

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Ggli “eunuchi” europei hanno confezionato l’ennesimo pacchetto di sanzioni che non metteranno in ginocchio la Russi ma l’Unione Europea…

I grandi leaders europei hanno confezionato l’ennesimo pacchetto di sanzioni che dovrebbe mettere in ginocchio la Russia; certo, ci hanno messo del tempo; è un compromesso al ribasso. Ma dall’Europa degli eunuchi non c’è da aspettarsi di più; infatti Zelensky protesta deluso. Il compromesso raggiunto prevede il blocco del petrolio russo verso l’Unione europea via mare; due terzi delle importazioni. Rimane intoccabile ed intoccata la fornitura del gas.

Immagino già la paura di Putin a una simile inaspettata notizia. L’India (1 miliardo e 400 milioni di abitanti) a giugno importerà 28 milioni di barili di greggio contro la media mensile di nemmeno un milione del 2021. E’ un trend in costante,  vertiginoso,  aumento. Inoltre essa fa parte del BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica), il club dei grandi Paesi emergenti, destinato ad allargarsi, che si va consolidando in funzione antioccidentale. Aumenta contemporaneamente l’import cinese e così il grande orso euroasiatico viene avviluppato nelle spire mortifere del drago capital-comunista e diventa sempre più estraneo al sogno di S.Giovanni Paolo II di un’Europa “dall’Atlantico agli Urali”.

Forse gli eunuchi europei pensano di avere sferrato chissà quale colpo allo Zar, ma farebbero meglio a guardare i titoli dei maggiori quotidiani di oggi, dove la principale notizia non sono le sanzioni ma l’inflazione che galoppa verso l’8% e che sta divorando il potere di acquisto di stipendi e pensioni.  Soprattutto in Germania, dove ancora ricordano come l’inflazione del marco di 100 anni fa distrusse la repubblica di Weimar e portò al potere Adolf Hitler. Lo stesso sta avvenendo negli Stati Uniti, dove però Biden ha appena annunziato un suo piano antinflazione: poveri americani!

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Forse gli eunuchi europei pensano che una stretta sui consumi faccia rivoltare i russi contro lo zar. Dovrebbero rileggere tante pagine della storia per misurare la capacità di sacrificio di quel popolo. In tutti i tempi i russi hanno saputo sopportare dolori e sofferenze, anche ingiuste, con uno stoicismo senza confronti con la frenesia consumista e godereccia che oggi domina l’occidente. Solo nella seconda guerra mondiale morirono 27 milioni di persone, di cui poco più della metà erano civili; ma non si arresero mai.

Forse gli eunuchi europei dovrebbero preoccuparsi delle loro languenti  economie, della fame nel sud del pianeta acuita dalla guerra in Ucraina, dall’ imminente esodo degli affamati, e smetterla di inseguire lo stregone Biden nelle sue danze di guerra, proponendosi invece quali forti, autorevoli ed indipendenti mediatori di pace; come tenta di fare il sultano Erdogan.

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