Montanari? In galera!

Tempo stimato di lettura: 2 minuti

Qualche giorno fa, il 5 giugno, ho pubblicato un post (https://www.freehealthacademy.com/blog/montanari-denunciato) con cui chiarisco che il fantomatico Patto Trasversale per la Scienza (nome altisonante: peccato che in quel salottino di buontemponi manchino tante cose, tra cui scienza e scienziati) non mi ha mai denunciato. O, almeno, a me, dopo anni, non è mai arrivata alcuna comunicazione.

Oggi, un tale che non ho il privilegio di conoscere mi scrive che, magari, sì: quella denuncia non è mai arrivata, ma il sindacato degl’infermieri FNOPI ha comunicato nel maggio del 2020 di aver conferito mandato ai suoi legali di sporgere una denuncia nei miei confronti. Quindi, io sono necessariamente colpevole. Di che, non è dato sapere, ma non ci si deve fermare davanti a siffatte pinzillacchere. Quando uno è denunciato, è ovvio che ne abbia fatte di tutti i colori. Non fosse così, come si farebbe a fare giustizia?

Ora, io capisco che la cosiddetta “informazione” si scapicolli quando c’è da pubblicare pettegolezzi da cortile, visto che al cortile questa si rivolge, ma sarebbe onesto (vabbè…) almeno pubblicare dopo oltre due anni, magari anche solo in caratteri minuscoli, che non era vero niente.

Sì, perché anche da questi signori infermieri non è mai arrivato nulla. Potrei spiegare la cosa pensando che un qualunque avvocato anche solo vagamente onesto non si sia potuto esimere dal dire ai propri clienti che una denuncia basata sul nulla avrebbe semplicemente coperto di ridicolo il sindacato. E poi, se qualcuno avesse denunciato il sindacato per calunnia? Ma no, non preoccupatevi: io mi occupo di casi umani molto più seri.

Leggi anche:   Cardinale Burke: Il potere giudiziario non rispetta l’ordine voluto da Dio

Visto che sono in argomento, sperando di non dovermi più ripetere, nel febbraio del 2018 la Guardia di Finanza ha visitato casa mia e il mio laboratorio sequestrando i computer, oltre a due biglietti del teatro. Il motivo di tutto ciò è restato abbastanza nebuloso e, ahimè, mi ha arrecato danni non trascurabili. Comunque, dopo pochissimi giorni, il Tribunale stesso ha stabilito che non era successo assolutamente nulla e che mi si doveva restituire immediatamente quanto mi era stato sequestrato. Cosa che è avvenuta, con l’eccezione dei biglietti del teatro di cui si è persa la traccia. (Magari sono andati smarriti.) Per completezza, aggiungo che le scuse non sono mai arrivate.

Come da tradizione, non pochi addetti alla cosiddetta “informazione” (es. https://www.nextquotidiano.it/la-guardia-finanza-nel-laboratorio-antonietta-gatti-stefano-montanari/) si erano precipitati a riportare la ghiotta notizia del sequestro, lasciando intendere quasi per scontato che quello fosse la prova più lampante della mia generica colpevolezza. Nessuno, però, ha avuto l’onestà di riferire che qualcuno “si era sbagliato” e che io non ero colpevole di nulla.

Chissà se i “giornalisti” e i direttori di testata si rendono conto di quanto sono grottescamente ridicoli.

Questo post ti è piaciuto? Condividilo:

Lascia un commento