In un’intervista esclusiva a Il Giornale d’Italia, il dottor Giovanni Vanni Frajese, medico endocrinologo, professore all’Università di Roma “Foro Italico” e vice presidente dell’Associazione “ContiamoCi!”, ha parlato di vaccino e mascherine per i bambini.

Frajese sui Vaccini: «L’impatto sui bambini non riguarda solo i vaccini. Riguarda tutta la gestione della pandemia. Dieci giorni fa è stato pubblicato un nuovo articolo che dimostra ancora una volta che dopo venti minuti che si ha la mascherina sia chirurgica sia FFP2, i livelli di anidride carbonica superano con la chirurgica le 12mila e con le FFP2 le 15mila, mentre il livello di safety è considerato di 5mila. Quindi parliamo di due o tre volte il livello che è considerato sicuro.

Quindi stiamo causando un discomfort, se non peggio, nei bambini costringendoli a indossare le mascherine per ore senza che poi ci sia uno straccio di prova che questo sia in grado di rallentare la diffusione del virus. Allo stesso tempo li abbiamo abituati ad aver paura dell’altro. Il cosiddetto distanziamento sociale sta creando una generazione che ha paura del contatto con l’altro.

Ricordo quella storia di una bambina che uscita da scuola è corsa ad abbracciare un’amica perché finalmente poteva e questa si è messa ad urlare perché si sentiva minacciata. Abbiamo fatto dei danni a livello psicologico nelle generazioni giovani che se fermiamo questo rigore non scientifico, ma assolutamente politico, forse si possono anche ben recuperare. Certo che se continuiamo così e li formiamo per anni, la traccia che questo lascerà nella loro psiche e nella loro vita potrebbe durare tutto il tempo.

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Frajese sui Vaccini: Tralascio completamente di parlare del fatto che hanno appena approvato la vaccinazione da 6 mesi ai 5 anni, con dei numeri anche qui sperimentali assolutamente ridicoli e lo stesso periodo ridicolo di latenza di studio cioè dei due mesi.

Tra l’altro non si capisce quale bisogno abbiano questi della vaccinazione contro il Covid quando non mi risulta proprio che ci siano morti in quella fascia d’età, a meno che non ci sia qualcuno con altre patologie già estremamente complicate. Ci siamo persi la logica dietro. La logica vuole che i bambini non possono essere utilizzati per proteggere eventualmente gli anziani dalla trasmissione della patologia. Non c’è mai stata prima di oggi una società che abbia deciso di mettere a repentaglio la sicurezza dei propri figli per proteggere i nonniQuello che è stato fatto e che stiamo facendo è disumano.

Quanto alla mascherina imposta ai bambini a scuola, era stata lasciata (anche quando per gli adulti in diversi luoghi al chiuso era stata tolta, ndr), poi loro escono, si levano la mascherina, giocano, si abbracciano, fanno qualunque cosa. È pura ipocrisia. L’aveva detto bene il Ministro dell’istruzione (Patrizio Bianchi, ndr): ‘Questo serve per iniziare a formarli‘. Guardate non abbiamo bisogno che formiate i nostri figli. Ci pensano i genitori».