Santi Processo e Martiniano

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Venerati nel giorno del loro dies natalis, Processo e Martiniano sono i custodi degli apostoli Pietro e Paolo durante la loro prigionia nel carcere Mamertino e da questi convertiti. Martiri a causa della loro fede cristiana sono sepolti nel cimitero di Damaso, al II miglio della via Aurelia a Roma

Processo e Martiniano, martiri. Sono sepolti al II miglio di via Aurelia a Roma, nei pressi dell’attuale basilica di san Pancrazio. Si ritiene che i due fossero i carcerieri dei santi Apostoli Pietro e Paolo, imprigionati presso il carcere Mamertino. La tradizione ritiene che Processo e Martiniano si convertirono, furono battezzati e successivamente martirizzati.

I dati storici lasciano però più di qualche perplessità, anche perché pare che tutto sia nato alla luce delle scene scolpite sul sarcofago che custodiva le spoglie dei martiri. Lì erano rappresentati episodi del ciclo di san Pietro che, come Mosè, fece scaturire le acque dalla rupe da cui bevono i due soldati ebrei; una seconda scena, Pietro col bastone tra le guardie; infine, Pietro in colloquio con Gesù.

Al di là delle incertezze storiche, la testimonianza dei santi Processo e Martiniano ha sostenuto e incoraggiato non pochi cristiani nel restare saldi nella fede, fino al dono della vita.

Il Carcere Mamertino (o Carcer Tullianum)

La tradizione li ritiene i due carcerieri dei santi apostoli Pietro e Paolo nel carcere Mamertino, anticamente conosciuto come il Carcer Tullianum, il più antico di Roma e quindi, molto probabilmente, luogo dove vissero gli ultimi giorni i santi Apostoli prima di essere martirizzati. Pare che il luogo risalga al VII secolo a.C., scavato nella cinta muraria che proteggeva il Campidoglio: ma la sua posizione – davanti al Foro dove si svolgeva in gran parte la vita pubblica – era anche un chiaro richiamo rivolto ai cittadini.

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