La speaker della Camera Usa, Nancy Pelosiè atterrata all’aeroporto di Songshan a Taipei, capitale di Taiwan. È il rappresentante Usa di più alto livello a mettere piede sull’isola dal 1997. L’atterraggio è stato seguito in diretta sul canale del ministero degli Esteri di Taiwan su YouTube che ha mostrato la Pelosi scendere, in tailleur rosa, verso la delegazione ufficiale di accoglienza.

Ad attenderla all’aeroporto di Taipei ci sono sia la direttrice dell’American Institute in Taiwan, la de facto ambasciatrice Usa, Sandra Oudkirk, e il ministro degli Esteri dell’isola, Joseph Wu. Alle loro spalle, si scorgono altri funzionari di Taiwan, tra cui alcuni in divisa militare. Pelosi ha salutato la folla che aveva raggiunto lo scalo per festeggiare il suo arrivo sull’isola.

Le parole di Pelosi

“Venendo a Taiwan noi onoriamo il nostro impegno per la democrazia, riaffermiamo che le libertà di Taiwan, e di tutte le democrazie, deve essere rispettata”. Sono le parole che Nancy Pelosi ha affidato al Washington Post in un articolo apparso sul sito del quotidiano americano in contemporanea con la dichiarazione diffusa dalla Speaker della Camera subito dopo il suo arrivo a Taipei per spiegare “perché sto guidando la delegazione del Congresso a Taiwan”.

Leggi anche:   1982 - Muore la principessa di Monaco, Grace Kelly, rimasta gravemente ferita in un incidente stradale

La visita “onora l’incrollabile impegno dell’America nel sostenere la vivace democrazia taiwanese. Le nostre discussioni con la leadership di Taiwan riaffermano il nostro sostegno al nostro partner e promuovono i nostri interessi condivisi, incluso il progresso di una regione indo-pacifica libera e aperta”. “La nostra visita è una delle numerose delegazioni del Congresso a Taiwan e non contraddice in alcun modo la politica di lunga data degli Stati Uniti”, ha aggiunto, ma non ci devono essere cambiamenti dello “status quo”.

L'areo militare Usa con a bordo la speaker della Camera atterra all'aeroporto di Taipei, a Taiwan 

L’incontro con la presidente Tsai Ing-wen

La speaker della Camera incontrerà domani la presidente di Taiwan, Tsai Ing-wen, per poi ripartire nel pomeriggio. Sempre nella giornata di domani, secondo quanto riferisce l’agenzia ufficiale taiwanese, è prevista anche la visita di Pelosi al Parlamento.

Il viaggio della speaker della Camera Usa ha innescato crescenti tensioni tra Cina e Stati Uniti. La Cina rivendica Taiwan come parte del suo territorio e vede le visite di funzionari del governo straniero come un riconoscimento della sovranità dell’isola. La Cina ha rinnovato la propria “ferma opposizione” e la “ferma condanna” per la visita a Taiwan e ha presentato una forte protesta contro gli Stati Uniti.

La reazione di Pechino

“È una grave violazione della sovranità e dell’integrità territoriale della Cina”, ha denunciato il ministero degli Esteri di Pechino in una nota subito dopo l’arrivo di Pelosi a Taipei.

La “riunificazione” della Cina è entrata in un processo “irreversibile” e la speaker della Camera dei Rappresentanti Usa, Nancy Pelosi, non la può fermare, è stato invece l’avvertimento lanciato dall’ufficio per gli Affari di Taiwan del governo cinese, poco dopo l’atterraggio di Pelosi a Taipei.

Leggi anche:   1972 - Gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica firmano il Trattato anti missili balistici

“La madrepatria deve essere unificata ed è destinata a essere unificata”, si sottolinea in una nota. “Non importa come Pelosi e altri ‘sostengano Taiwan e contengano la Cina’, non possono fermare il processo storico di riunificazione della Cina”, si legge nel comunicato diffuso dai media cinesi.

In concomitanza con l’arrivo di Pelosi, jet Su-35 fighter dell’Esercito popolare di liberazione cinese “stanno attraversando lo Stretto di Taiwan”, hanno riferito media ufficiali cinesi che non precisano il loro numero.

La riposta militare

Il comando militare orientale della Cina ha comunicato che effettuerà azioni militari mirate nelle acque a est dell’Isola in risposta alla visita di Pelosi. Le esercitazioni verranno effettuate con vere munizioni tra giovedì e domenica. Intanto quattro navi da guerra Usa si sono posizionate al largo di Taiwan. Si tratta di esercitazioni standard ma la loro presenza, precisano le fonti, “potrebbe diventare una questione di sicurezza internazionale”. Le navi sono la  USS Ronald Reagan, nel Mar delle Filippine, la cui presenza era già stata segnalata,  assieme all’incrociatore missilistico USS Antietam e al cacciatorpediniere USS Higgins.

Il grattacielo illuminato per Nancy: “Grazie”

L’edificio più alto di Taiwan, ‘Taipei 101’, ha accolto Nany Pelosi illuminandosi con la scritta: “Thank you, Taiwan ama gli Usa”. Il video e le foto della scritta sono diventate virali su Twitter con quasi oltre mezzo milione di visualizzazioni.